Monte Kenya

Con i suoi 5200 metri il Monte Kenya è la seconda vetta dell'Africadopo il Kilimanjaro ed è una delle pochissime montagne africane ad avere ghiacciai perenni sulle sue cime.

La vetta più alta fu scalata per la prima voltanel 1899 da Halford Mckinder e ancora oggi rappresenta una bella sfida per molti alpinisti esperti.

Ma non preoccuparti, nel massiccio del Mt. Kenya ci sono altre cime ugualmente

appaganti e avventurose che possono essere esplorate anche se non sei un professionista.

Uno degli aspetti più affascinanti è la costante variazione di flora e di fauna che noterai salendo verso la vetta (in diversi punti ti assicuro che non è difficile): la parte più bassa è foresta equatoriale con grossi alberi con tanto di liane e ricco sottobosco, a 2000 metricomincia la vegetazione di montagna che intorno ai 2500 viene sostituita da una folta foresta di bamboo giganti.

Sopra i 3000 metri, quando inizia la tundra africana formata da arbusti e licheni, l'ambiente cambia ancora completamente.

Per i Kikuyu, la tribù più numerosa del Kenya che ha origine proprio da queste parti, il monte era la casa del dio Ngai, chiamato ancheMwene Nyanga che significa "portatore di luce". Il monte Kenya è infatti soprannominato "Montagna di luce". 

Se non sei un amante dell'alta montagna un safari nelle zone più basse del Mt Kenya è senz'altro un'esperienza da provare.

 

La folta vegetazione, oltre agli altri animali, ospita un gran numero di scimmie e l'ambiente è davvero unico in Africa: la cima innevata della montagna è ben visibile da qualsiasi punto, e guardandola tra le fronde della giungla il contrasto che apprezzerai è straordinario.

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